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Arriva in Italia Google Panda

August 12th, 2011 No comments

La notizia era nell’aria da un po’,  alcuni operatori avevano già segnalato in passato alcuni “movimenti sospetti” di Big G, con improvvisi cambi di traffico su alcuni siti, ma, a quanto pare, Google Panda ( ovvero con il “Panda Algorithm” ) è ufficialmente arrivato in Italia. Ad annunciarlo il Blog ufficiale in Italiano di Google.

Cosa cambia, nella sostanza? Secondo quanto riportato da Google ci sarà una migliore indicizzazione dei siti, in relazione alla qualità dei loro contenuti, penalizzando siti poveri e di poche righe ( ma anche troppo ricchi ma con contenuti ripetuti ).

Una mossa , dunque che cerca di contrastare ancor più i siti creati ad hoc per attirare traffico e privilegiare i contenuti.
Google da tempo è impegnata su questo fronte, sia con le famose “webmaster lessons”  di Matt Cutts, ma anche,  più recentemente, con indicazioni precise sulla realizzazione di siti di qualità.

Staremo a vedere come reagiranno i SEO Italiani ( tutti in vacanza? ) alla Notizia.

 

Google ( Plus ) e il contrattacco di Facebook

July 4th, 2011 No comments

E’ partito da qualche giorno, come previsto, il massiccio attacco di Google a Facebook, nel difficile terreno dei Social Networks.

Google è partita alla grande , creando un Social Network ( Google Plus ) che inverte le regole tradizionali della comunicazione , creando delle “cerchie” di persone a cui si vuole comunicare ,con la possibilità di personalizzare molti parametri ( dalla visibilità di alcuni dati di profilo alla posizione allo “status” affettivo ) specificatamente per ogni cerchia.Si tratta di un cambiamento non da poco, e che non è immediato da comprendere, anche se ci sono euforici commenti nei vari stream dei primi utenti.La strategia usata è la solita “ad inviti” , che pare funzionare sempre , per creare l’attesa. Google ha lanciato il servizio per pochi selezionati utenti , e sta permettendo l’aggiunta di utenti a poco a poco, e questo è bastato a scatenare la caccia globale all’invito.

L’investimento da parte della casa di Palo Alto è veramente massiccio : la cifra stimata è intorno ai 585 milioni di dollari,più di 500 persone addette solo a Google Plus oltre ad altri costi relativi all’acquisto di licenze e marchi ( On2 , Videwine e Slide ) usati per creare questo nuovo servizio.

Forte degli errori commessi in passato ( vedi Wave e Buzz ) , questa volta Google ha creato un interfaccia ben fatta, pulita ed ergonomica, ricca di multimedialità , dalla videochat integrata alla bella gallery delle foto , con barra dei commenti a scomparsa e possibilità di editare le foto o vedere i dati EXIF delle stesse , con tanto di grafico colore diviso per canale.
In ogni post o immagine è possibile aggiungere il famoso +1 che è stato lanciato in precedenza, come concorrente del “like” di Facebook , e si può dire che solo ora ha veramente un senso, ora che è integrato in in social network e non separato come prima.
Si può quasi dire che Google abbia preparato il terreno partendo da quello che il rivale aveva presentato successivamente, e anche questa è un altra piccola rivoluzione.

In parallelo è stata lanciata un App per Android che ( nonostante un piccolo bug iniziale per il multi-account , ora risolto ) è anche essa ben fatta e riprende i canoni dell’interfaccia Desktop , anche se c’è da dire che la rinnovata interfaccia web , che ora integra tutti i servizi , da Gmail a Youtube, divisa in tab , la rende quasi trascurabile.

Ora si attende il contrattacco di Facebook, che non ha aspettato a rispondere all’annuncio di Google con un contro-annuncio : per la settimana prossima è previsto il lancio di una “novità” per tutti gli utenti di Facebook, qualcosa che il suo fondatore , Mark Zuckerberg , non ha esitato definire come ” something awesomene ” , qualcosa di strepitoso, quindi , che desta già la curiosità di molti analisti del settore, che hanno previsto potrebbe essere l’app per l’iPad , che sfrutterebbe al meglio le capacità multitouch del dispositivo , oppure un servizio di mobile photo sharing, che tenderebbe a contrastare il famosissimo Instagram , e addirittura porterebbe a 750 Milioni di utenti gli attuali 500 e passa milioni.

Non c’e che da aspettare e vedere cosa ci proporrà. nel frattempo Zuckerberg si gode una strana e involontaria popolarità tra gli utenti di Google Plus. Il suo profilo , seppur ancora muto di ogni commento , è il più aggiunto nelle cerchie di tutto il mondo.

[ EDIT ]

Nel frattempo Zuckerberg ha lancianto la sua nuova videochat per facebook , in collaborazione con Skype .una mossa che , al momento , ha lasciato tutti un pò tiepidi, sopratutto quelli che si aspettavano qualcosa di “awesome”.

 

 

Skype e Microsoft, un altro punto di vista

May 13th, 2011 No comments

BSOD on Mobile ?

Stavo leggendo un interessante articolo di Enrico Signoretti su Juku e mi sono sentito in dovere di dare i miei “due cents” alla conversazione.

E’ già passato qualche giorno dalla notizia ufficiale, da quando cioè Steve Ballmer (e non Bill Gates, come erroneamente hanno riportato alcuni media) ha annunciato l’acquisizione di Skype da parte di Microsoft ed è tempo di fare alcune considerazioni.

Skype è un prodotto che conosciamo tutti, un semplice programma VoIP per fare chiamate (ma anche videochiamate e chat) che deve la sua fortuna proprio a questo: la sua semplicità e la disponibilità per quasi tutte le piattaforme, in primis per quelle Microsoft, ma anche via via per gli altri, fino alle più recenti versioni per piattaforme mobili.
Detto questo c’è da dire che presenta anche i suoi lati “oscuri”. Il fatto che utilizzi un protocollo proprietario e non compatibile con gli standard internazionali (come il SIP) rende praticamente impossibile l’interoperabilità con gli altri operatori; in più, utilizzando questi protocolli non divulgati pubblicamente non è ben chiaro come vengano trattati i dati, creando così un reale rischio per la sicurezza, dato che da sempre (e Microsoft ne è la conferma) i protocolli chiusi sono quelli più esposti a falle e ad attacchi da parte di terzi.

Tornando a Skype, la sua acquisizione era nell’aria; un’azienda con una grosse dote di utenti, ma con gravi perdite finanziarie, acquisita dapprima da Ebay nel 2009 per finire appunto nelle mani di Microsoft pochi giorni fa, ma in precedenza erano circolate voci di possibili offerte da parte di Google e di Facebook, altri due giganti con esigenze diverse per quanto riguarda il voice over IP. La prima, infatti, ne avrebbe beneficiato togliendo di mezzo un concorrente scomodo per il suo Google Voice / Gtalk, anche se proprio recentemente ci sono stati degli update interessanti di questo programma, come l’attivazione di una modalità di videochiamata alla “facetime di Apple”, su telefoni Android con versione 2.3.4. La seconda, Facebook, era già partita tempo fa con degli esperimenti di integrazione, visibili anche dal fatto di poter importare contatti da Skype in Facebook, e ne avrebbe guadagnato dalla possibilità di dare la comunicazione “voce” alla sua popolare piattaforma di chat.

Staremo a vedere cosa ne farà Microsoft di Skype, se riuscirà in questo modo a rilanciare il suo segmento Mobile, arrivato come al solito in ritardo rispetto ai concorrenti,oppure se sarà capace di affossare anche questo prodotto, come già successo in passato per altre acquisizioni (trovate qui un interessante articolo sulle maggiori 15 acquisizioni di Microsoft e la loro fine)
Di una cosa sono quasi sicuro: entrambi gli altri concorrenti avrebbero aperto Skype agli altri, sia per questioni di operabilità che per loro convenienza. Dal mio punto di vista è quasi impensabile che un qualsiasi prodotto oggi non abbia una base almeno in parte Opensource e, fatte rare eccezioni (come Apple, che ha dei livelli di fanatismo quasi religioso) nessuno punta più sulle piattaforme completamente chiuse.
D’altra parte c’è da dire che al momento non esiste un valido concorrente completamente aperto per Skype; ci sono ottimi programmi in circolazione e anche la tecnologia e modi per farne di migliori, ma come ho già avuto modo di dire, in questi casi non sempre vince il migliore.